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Piero Bianucci
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Ferrarotti
04.03.2021

Streghe di ieri e di oggi

 

GiovedìScienza in streaming, ore 17,45

GiovediScienza Online
Giovedì 4 marzo 2021 ore 17.45
OGNI EPOCA HA LE SUE STREGHE: ANCHE LA NOSTRA
Ragione e pensiero magico
con Alessandro Barbero, Università degli Studi del Piemonte Orientale

e Marco Ciardi, Università di Bologna
 
Conosciamo le storie di stregoneria come uno degli aspetti che caratterizzano il Medioevo. È naturale che in un’epoca in cui la scienza faceva i suoi primi passi, gran parte dei fenomeni naturali apparissero magici. L’idea che qualcuno, venuto a conoscenza di quei segreti, li usasse per fini occulti e contro il resto dell’umanità era tutt’altro che peregrina. Le convinzioni religiose contribuivano a questo clima con la contrapposizione di diavoli e angeli, inferno e paradiso, premi e punizioni divine. È un clima culturale che si può riconoscere anche in quel capolavoro della letteratura italiana e mondiale che è la “Divina Commedia” di Dante Alighieri.

Da questo clima deriveranno qualche secolo dopo i processi alle streghe, i roghi, le storture dell’Inquisizione. Oggi è tutto cambiato. Eppure il pensiero magico, e sul fronte simmetrico il pensiero diabolico e “stregonesesco”, sopravvivono in forme diverse. Il “complottismo” può essere analizzato sotto questa luce?
Credenze e teorie stravaganti continuano a essere ben presenti e diffuse anche nella nostra epoca. La scelta di valori (quella tra ragione e pensiero magico), che fu compiuta nel Seicento, al momento della nascita della scienza moderna, è una scelta che non è mai conclusa, e va sempre ribadita e ripetuta ad ogni generazione.
 
 Alessandro Barbero, nato a Torino nel 1959, è professore ordinario di Storia Medievale  all’Università del Piemonte Orientale. Ha vinto il Premio Strega nel 1996, col romanzo storico Bella vita e guerre altrui di Mr. Pyle gentiluomo (Mondadori, 1995), tradotto in sette lingue. Fra le sue opere più recenti, la biografia dell'imperatore Costantino Costantino il Vincitore (Salerno Editrice, 2016) e Dante (Laterza, 2020).
Nel 2005 il governo della Repubblica Francese gli ha conferito il titolo di “Chevalier de l’ordre des Arts et des Lettres”. Da molti anni collabora con il quotidiano La Stampa e con il programma televisivo Superquark. Dal 2013 appare nei programmi di RaiStoria, A.C.D.C. e Passato e presente.
 
Marco Ciardi, insegna Storia della Scienza all’Università di Bologna. Ha al suo attivo oltre 200 pubblicazioni, sia in Italia che all’estero, fra cui circa trenta volumi, tra monografie, curatele ed edizioni di opere. Il suo settore di indagine concerne principalmente la storia del pensiero scientifico moderno e contemporaneo. Si interessa anche allo studio dei rapporti tra scienza e letteratura, tra scienza e pseudoscienza, e all’analisi delle relazioni tra cultura scientifica, educazione e democrazia. All’attività di ricerca affianca una notevole produzione nel campo della divulgazione storica e scientifica, per la quale ha conseguito anche premi e riconoscimenti.

 
 

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