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Piero Bianucci
I miei appuntamenti
Ferrarotti
26.02.2019

Professioni di domani

 

Torino, Politecnico, aula magna, ore 15,
per

26 febbraio 2019 / Prepararsi al futuro
Professioni di domani

con Piero Angela 

e
con
Maria Caramelli
Dario Di Vico
Gianfausto Ferrari
Nicola Ricciardi
 
Conclusioni: Francesco Profumo

 

Il futuro non è del tutto imprevedibile: in parte è già scritto nella scienza e nella società del presente. Dall’11 ottobre ad oggi abbiamo provato a leggerlo con lo sguardo di esperti illustri. Primo tra tutti Piero Angela, una vita dedicata alla diffusione della conoscenza, ideatore di questi incontri. Poi con ricercatori come Roberto Cingolani (nanotecnologie, robotica), Anna Ceresole (fisica delle particelle), Juan Carlos De Martin (informatica, Internet), meccanismi dell’informazione (Ferruccio De Bortoli), Riccardo Zecchina (Intelligenza Artificiale), scienze della vita (Sergio Paoletti), scenari economici (Carlo Calenda), psicologia della creatività (Paolo Legrenzi), imprese innovative (Silvio Garattini, Massimo Sideri, Marco Zappalorto), demografia (Maria Silvana Salvini), energia e ambiente (Nicola Armaroli), prospettive dell’Unione Europea (Enrico Letta), giustizia e cittadinanza (Gherardo Colombo e Sabino Cassese).

Il quadro è completo, non resta che contemplarlo nel suo insieme e trarne indicazioni e suggerimenti per il mondo del lavoro che ci attende. Con una avvertenza fondamentale: se c’è una cosa sicura, è l’accelerazione che il progresso tecnologico ha impresso all’evoluzione della società e delle professioni.
In pochi decenni abbiamo visto scomparire centinaia di mestieri, altri scompariranno. Si dice che il 90 per cento delle professioni dei prossimi decenni non esistano ancora. Su un dato numerico così perentorio potremmo discutere. Ma nuove opportunità certamente si affacceranno all’orizzonte. Non sappiamo quali. E forse nemmeno servirebbe, perché la velocità dei cambiamenti è destinata a diventare sempre più vertiginosa.
La conseguenza è chiara: in futuro non servirà tanto “possedere” una data professione, quanto avere gli strumenti per impararne sempre di nuove attraverso una formazione permanente.
Lasciarsi guidare dalla curiosità e “imparare a imparare” è il miglior viatico per entrare nel mondo di domani.
La giornata conclusiva di “Prepararsi al futuro” servirà ad esplorare le opportunità che oggi possiamo immaginare come promettenti. Passeremo in rassegna i principali settori-chiave: l’industria innovativa con Gianfausto Ferrari, l’alimentazione e l’agricoltura avanzata con Maria Caramelli, le professioni della cultura con Nicola Ricciardi, ambiti strategici dall’informatica al design ai meccanismi finanziari con Dario Di Vico, mezzi di informazione (e non solo) con Piero Angela.
Ma i veri protagonisti della giornata saranno gli studenti che hanno seguito gli undici incontri organizzati dalla Fondazione per la Scuola nell’aula magna del Politecnico di Torino: domande, ipotesi, dubbi, osservazioni, esperienze saranno al centro della discussione.
A Francesco Profumo – un curriculum che va dall’insegnamento universitario ai ruoli di presidente del Consiglio Nazionale delle Ricerche, ministro della Pubblica Istruzione, presidente di una grande azienda energetica fino alla presidenza della Compagnia di San Paolo – saranno affidate le conclusioni.
 
 Maria Caramelli
Laureata in medicina veterinaria, dopo il dottorato in patologia veterinaria comparata ha trascorso periodi di lavoro e ricerca al Department of Pathology del Royal Veterinary College di Londra e al Central Veterinary Laboratory di Weybridge, Sussex, Regno Unito. Autrice di 125 pubblicazioni scientifiche, dal 2009 dirige l’Istituto Zooprofilattico Sperimentale delle regioni Piemonte, Liguria e Valle d’Aosta. E’ membro del Comitato scientifico dell’Istituto superiore di Sanità e docente in master di specializzazione in Sanità pubblica e controllo degli alimenti presso le università di Torino, Padova e Genova. Ha diretto importanti progetti di ricerca internazionali, in particolare sulle malattie da prione nei ruminanti.
 
Gianfausto Ferrari
Proprietario di una piccola azienda di idraulica, ha intuito che presto i computer avrebbero rivoluzionato la produzione industriale. Ha quindi fondato un’impresa informatica per fornire consulenze sull’introduzione dei computer nelle attività produttive. Assumendo giovani creativi, in breve l’azienda ha raggiunto un importante giro di affari. E’ stato poi co-fondatore dei “Talent Garden”, dove centinaia di giovani sviluppano le loro startup. Di recente ha creato una piccola università privata per dare una formazione “su misura” a giovani già “prenotati” da aziende interessate a un particolare profilo professionale.
 
Dario Di Vico
Laureato in Sociologia all’Università “La Sapienza” di Roma, ha lavorato come sindacalista per la Uilm di Torino e ha fondato il periodico “Fabbrica/Impresa” edito da Cgil, Cisl e Uil. Giornalista alla “Gazzetta del Popolo” e poi in settimanali economici, nel 1989 è stato chiamato dal direttore Ugo Stille al “Corriere della Sera”. Ha pubblicato i libri “Industrializzazione senza sviluppo”, “Profondo Italia” (con Emiliano Fittipaldi, BUR) e “Piccoli. La pancia del Paese” (Marsilio).
 
Nicola Ricciardi
Con un profilo internazionale connotato da studi a New York e all’Università della California a Berkeley, è critico d’arte e ha curato importanti mostre a Milano, Firenze, Los Angeles, New York, Berlino. Dal 2017 dirige a Torino presso le OGR il Distretto della Creatività e dell’innovazione, che ospita in continua rotazione mostre, spettacoli, eventi teatrali, laboratori e iniziative culturali.
 
Francesco Profumo
Laureato in ingegneria elettrotecnica, ha lavorato nella Ricerca & Sviluppo all’Ansaldo di Genova. Professore ordinario al Politecnico di Torino, è stato rettore dello stesso ateneo e ne ha promosso l’internazionalizzazione. Nel 2011 è stato chiamato a presiedere il Consiglio Nazionale delle Ricerche (Cnr), incarico che ha lasciato per ricoprire la carica di ministro della Pubblica Istruzione, Università e Ricerca nel governo Monti (2011-2013). E’ stato poi presidente dell’Iren (2013-2016). Dal 2016 è presidente della Compagnia di San Paolo.
 
 
 

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