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Appuntamenti

 

 

 

 

Piero Bianucci
I miei appuntamenti
Ferrarotti
29.01.2019

Immaginare problemi e soluzioni

 

Torino, aula magna del Politecnico,
ore 15

IMMAGINARE PROBLEMI, SOLUZIONI, PRODOTTI
Come (non) sostenere l’innovazione
con Massimo Sideri , Corriere della Sera Innovazione
Dall’idea al farmaco
con Silvio Garattini, direttore Istituto Mario Negri, Milano
Nesta Italia: tecnologie digitali al servizio della Digital innovation
con Marco Zappalorto
 
Federico Capasso, nato a Roma nel 1949, dopo la laurea in fisica ha lavorato per qualche anno in Italia e poi si è trasferito negli Stati Uniti ai Laboratori Bell, un centro di ricerca e sviluppo attualmente della Nokia che ha generato sette premi Nobel, e tra questi Bardeen, Brattain e Shockley per l’invenzione del transistor, Penzias e Wilson, scopritori della radiazione fossile che risale al Big Bang e Steven Chu, premiato per la tecnica laser applicata al raffreddamento degli atomi.
Dopo 27 anni trascorsi ai Laboratori Bell prima come ricercatore, poi come manager e infine come vicepresidente della Divisione Ricerche Fisiche, dal 2003 Capasso è professore di fisica applicata alla Harvard University. Autore di 300 pubblicazioni e titolare di 50 brevetti, Capasso ha contribuito all’invenzione dei laser a cascata quantica, dei fotodiodi a valanga e dei transistor a doppia eterogiunzione.
Con un curriculum così, e una esperienza che va dalla ricerca alla direzione di grandi imprese, Capasso ha le carte in regola per delineare quello che secondo lui è l’ambiente più favorevole allo sviluppo di soluzioni e prodotti innovativi.
Nel suo libro “Avventure di un designer quantico” (Di Renzo Editore), Capasso scrive: “In Italia stentano a svilupparsi una cultura e una gestione della ricerca che si potrebbero riassumere con lo slogan ‘Spazio ai migliori’. E per spazio intendo la distribuzione delle risorse in base ai meriti e all’iniziativa dei ricercatori, l’indipendenza dei giovani dagli scienziati senior o cattedratici, l’appianamento degli ostacoli burocratici e amministrativi. Il problema dell’Italia non è un difetto di competenze, perché cervelli questo paese ne ha quanti ne vuole. Il vero problema è chiudere il triangolo ricerca-innovazione-impresa nel settore high-tech. Gente in gamba, buona ricerca e capacità d’impresa non bastano, se poi i campi restano separati. Uno dei punti chiave è l’accesso al credito. Sono molto poco diffusi i cosiddetti capitali di rischio (venture capital) essenziali per chi ha un’idea nuova e vuole portarla sul mercato.”  
Questa è la lezione che Capasso ha tratto dal suo lavoro ai Laboratori Bell. L’altra lezione gli è venuta dall’insegnamento ad Harvard: “L’interazione con studenti svegli e brillanti è molto interessante e l’insegnamento è per me qualcosa di completamente nuovo. Un conto è fare ricerca, un altro conto è insegnare. Con un paradosso vorrei dire quanto poco bisogna sapere per fare dell’ottima ricerca e quanto invece bisogna conoscere per insegnare bene… I giovani in America possono muoversi fianco a fianco con i senior e possono lavorare da soli. L’assistant professor negli Usa è totalmente indipendente da qualsiasi altra figura. Ha grande libertà di movimento, se sta in piedi o cade, dipende solo dalle sue capacità. E’ inconcepibile che l’assistant professor marci sulla scia del docente famoso per fare carriera.”
Ecco qualche riflessione che può diventare utile in questo incontro di “Prepararsi al futuro” dedicato alla capacità di promuovere un ecosistema favorevole allo sviluppo di idee, soluzioni e prodotti innovativi.
 
Massimo Sideri. Giornalista economico al “Corriere della Sera”, cura le paagine dedicate all’innovazione. Ha pubblicato “Come salvarsi dal posto fisso, elogio del precariato a uso degli assunti a tempo indeterminato” e il giallo “Free Press”, scritto con Simone Scelsa.
Silvio Garattini. Farmacologo apprezzato a livello internazionale, è autore di centinaia di pubblicazioni scientifiche e di molti libri divulgativi. Fin dalla fondazione dirige l’Istituto Mario Negri per la ricerca farmacologica.
Marco Zappalorto. Specializzatosi preso la London School of Economics and Political Science, dirige Nesta Italia, una fondazione dedicata all’innovazione nei settori del sociale, della salute, dell’arte e dell’istruzione.
 
Bibliografia minima
Federico Capasso: “Avventure di un designer quantico”, Di Renzo Editore
Autori vari: “Brevettare? La proprietà delle idee nel terzo millennio”, Medusa ed.
Silvio Garattini: “Fa bene o fa male?”, Sperling & Kupfer 
 

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