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Piero Bianucci
I miei appuntamenti
Ferrarotti
03.12.2015

Trapianti, quante vite salvate

 

Torino, Teatro Colosseo, GiovedìScienza,
ore 17,45

QUANTA VITA IN Più DAI TRAPIANTI DI FEGATO
Trent’anni di evoluzione di una straordinaria tecnica chirurgica
MAURO SALIZZONI, Ordinario di Chirurgia Generale presso la Scuola di Medicina dell'Università degli Studi di Torino
 
 
Negli ultimi tre decenni il trapianto di fegato si è affermato come terapia salva-vita per pazienti con gravi malattie epatiche.
I risultati di sopravvivenza ormai consolidati (superiori all’80% a 5 anni) fanno sì che il percorso di cura trapiantologico, per quanto complesso, sia oggi pratica clinica quotidiana con elevati volumi di attività. Dall'inizio la tipologia dei trapianti di fegato si è evoluta in continuazione, permettendo la cura di pazienti affetti da malattie sempre più complesse.
Le principali ‘rivoluzioni’ che hanno consentito questo grado di evoluzione sono state essenzialmente tre: la semplificazione delle tecniche chirurgiche, l’espansione del pool dei donatori deceduti accettati per trapianto e i progressi nelle terapie farmacologiche attive contro i virus dell’epatite B e C.
Mauro Salizzoni racconterà le tappe più rilevanti della straordinaria avventura che lo ha visto tra i principali protagonisti  di una storia medico-scientifica e insieme umana, sulla base anche dei quasi 3.000 trapianti di fegato eseguiti a Torino dal 1990 ad oggi, il centro con il maggior numero di trapianti all’anno in Italia.
 
Mauro Salizzoni
Si è laureato all’Università di Torino, ha completato la sua formazione a Parigi – Colombes nella Clinica Chirurgica diretta da Maillard e ad Hanoi con Nguyen Duong Quang, specializzandosi nella chirurgia epatica ed esofagea. Ha lavorato nel programma adulti  nell’équipe di trapianto epatico con Otte, a Bruxelles, nella Clinica Saint Luc dell’Università Cattolica di Lovanio.
Ha approfondito le tecniche del trapianto d’intestino e pancreas a Pittsburgh – Medical Centre a Miami – con Tzakis. Nel 1997 ha lavorato in Giappone con Tanaka dell’Università di Kyoto, per perfezionare il trapianto da donatore vivente.
Ha approfondito il trapianto combinato rene-pancreas con Shapiro – Università di Pittsburgh. Dal 1990 è responsabile dell’attività di trapianto e ora Direttore del Centro Trapianto di fegato dell’Ospedale Molinette.
 
 

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