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Appuntamenti

 

 

 

 

Piero Bianucci
I miei appuntamenti
Ferrarotti
06.05.2014

La scienza dei terremoti

 

Torino, Ex Manifattutra Tabacchi, 6 maggio - 29 giugno - Corso Regio Parco 142

Nasce a Torino, sia pure provvisoriamente, un polo della scienza e della sua divulgazione (foto:la ex Manifattura Tabacchi). In una cornice di suggestiva archeologia industriale, i visitatori potranno vedere la raffinata mostra dell'INGV, Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia, dedicata agli strumenti scientifici per la registrazione e lo studio dei terremoti, integrata da laboratori, una sezione piemontese e una sezione di geologia proveniente dal Museo Regionale di Scienze Naturali. Accanto, una mostra sui metalli nell'industria e una sulla fabbricazione della carta. Inoltre sarà possibile visitare il museo dell'ASTUT, l'Archivio Scientifico e Tecnico dell'Università di Torino, diretto da Marco Galloni.

 

Osservati, osservanti, osservatori
250 anni di scienza dei terremoti in Italia
Torino, 6 maggio – 29 giugno 2014


Conferenza stampa e inaugurazione il 6 maggio, ore 11.

Seguirà apertura gratuita per tutto il pomeriggio.

Dal 7 maggio, biglietto 5 euro, ridotto 3 euro.

L’Italia vanta una delle più antiche tradizioni al mondo nei settori dell’osservazione scientifica dei
terremoti. In Italia, già dagli anni Trenta del XVIII secolo, iniziarono i primi concreti tentativi di registrare i
terremoti, prima con semplici sismoscopi, poi nei duecentocinquant’anni successivi con strumenti
sempre più sofisticati.
L’intensa attività di progettazione di strumenti e di registrazione di fenomeni meteorologici e
sismologici ha dato vita a una densissima rete di osservazione meteorologico-sismica costituita da
osservatori pubblici, privati o afferenti ad alcuni ordini religiosi particolarmente attivi in questi settori
scientifici, molti dei quali anche in area piemontese.
Negli ultimi 25 anni i progetti TROMOS e SISMOS del nostro istituto hanno condotto un censimento e
una sistematica operazione di recupero e di valorizzazione scientifica e culturale di osservatori,
strumenti e documentazione di questa intensa e unica tradizione scientifica. La straordinaria ricchezza
del patrimonio scientifico storico consente una ricostruzione documentata dell’originale percorso
disciplinare seguito da decine di studiosi in tutta l’Italia, prima in forma individuale poi in forma aggregata con la creazione delle prime reti sismiche, inizialmente per iniziativa privata e successivamente in ambito istituzionale.
Per diversi motivi, il Piemonte fu uno dei teatri più importanti di questa storia scientifica: il padre
barnabita di Moncalieri Francesco Denza, con la sua rete meteorologica delle Alpi e degli Appennini, fu
decisivo per lo sviluppo dell’osservazione sismologica nell’Italia settentrionale, oltre a costituire egli
stesso un costante punto di riferimento scientifico per molti dei protagonisti di questa storia disciplinare.
Quintino Sella fu il primo presidente della Commissione Geodinamica italiana, che avrebbe avviato il
servizio geodinamico istituzionale, subito dopo il terremoto del 23 febbraio 1887 della Liguria
occidentale, uno dei più forti che abbia interessato il territorio piemontese. Delle oltre 1.500 località per
cui è stato possibile ricostruire gli effetti del terremoto, che causò gravi danni anche in Piemonte, oltre
1.300 furono documentate da Torquato Taramelli e Giuseppe Mercalli in uno studio che propose anche
la prima versione della, più nota in tutto il mondo, scala Mercalli.
Saranno esposti settanta strumenti di sismologia e documenti storici originali: una occasione unica per chi è curioso di scienza.

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