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Piero Bianucci
La mia notizia

Licheni, polvere,virus

24 marzo 2020

La pandemia di coronavirus ha posto molte domande per ora senza risposta. Una è se le polveri sottili che pullulano nell'aria della pianura padana siano un veicolo del Covid19. La risposta potrebbe venirci dai licheni.   

Le proprietà magnetiche dei licheni trapiantati ed esposti in città sono un buon indicatore del bioaccumulo di metalli pesanti – ferro, cromo, rame e antimonio – emessi principalmente nelle frenate di automobili e mezzi di trasporto. È quanto emerge da una ricerca condotta da ricercatori dell’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (INGV) in collaborazione con l’Università di Siena e dell’Università Federico II di Napoli, pubblicata sulla rivista “Applied Sciences”.

Le polveri sottili atmosferiche da inquinamento antropico sono oggetto di un crescente interesse epidemiologico. In particolare, la crescente attenzione per le polveri sottili si è focalizzata sul dibattuto ruolo del particolato (PM) nel trasporto e nella diffusione di contaminanti chimici e biologici, inclusi i virus.

“Nello studio da noi pubblicato”, spiega Aldo Winkler, Primo Tecnologo dell’INGV e coautore dell’articolo, “sono state esaminate e comparate le proprietà magnetiche, chimiche e morfologiche delle polveri sottili accumulate dai licheni trapiantati ed esposti per tre mesi in venticinque siti nella città di Milano che, con 1,4 milioni di abitanti, è una delle più densamente popolate d'Italia”.

Il capoluogo lombardo si trova in Pianura Padana, una regione notoriamente caratterizzata da inversione termica, stagnazione di masse d'aria e clima continentale, con inverni lunghi e rigidi e temperature elevate in estate: tali caratteristiche la rendono una delle zone più inquinate da particolato fine (il PM2.5 e PM10, a seconda del diametro espresso in millesimi di millimetro).

“La sensibilità magnetica dei licheni è un dato semplice e veloce da misurare, utile a individuare l'inquinamento atmosferico. La nostra ricerca dimostra come le proprietà magnetiche dei trapianti lichenici costituiscano un valido indicatore del bioaccumulo dei metalli pesanti presenti nel particolato atmosferico. Inoltre, la combinazione di analisi chimiche, magnetiche e morfoscopiche ci ha permesso di individuare nell’abrasione dei freni  la principale sorgente delle polveri sottili magnetiche (ad alto contenuto in metalli pesanti) intercettate dai licheni esposti nella città di Milano”.

 Link alla pubblicazione: https://www.mdpi.com/2076-3417/10/6/2073/pdf

 

 

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